Come operiamo
PROCEDURE DA ESPLETARE IN ROMANIA
PROCEDURE DA ESPLETARE IN ITALIA
L’INTERO ITER BUROCRATICO DA ESPLETARE PER L’ASSUNZIONE DEGLI INFERMIERI PROFESSIONALI
L’odissea verso l’ovest comincia con la comprensione delle procedure burocratiche da adempiere per lavorare all’estero. CONSULTIA PRO JOBS ricopre un’ottima posizione sul mercato romeno essendo in grado di garantire l’intero processo organizzativo, incluso l’adempimento dell’iter amministrativo e burocratico previsto dalla legge romena vigente, ovvero la traduzione e la legalizzazione di tutta la documentazione necessaria all'ottenimento della dichiarazione di valore da parte della rappresentanza diplomatica italiana e l’organizzazione di corsi di lingua italiana e la formazione tecnico-specialistica per la preparazione all’esame di iscrizione all’Albo professionale;
PROCEDURE DA ESPLETARE IN ROMANIA
Visto preliminare dell’Ispettorato Scolastico,
del Ministero dell’Educazione e della Ricerca, del Ministero della Salute
Sui titoli di studio (diploma di maturità, diploma, certificato o attestato d’infermiere professionale – “asistent medical”), sul piano d’insegnamento e sulla pagella scolastica viene applicato dall’ente rilasciante un visto preliminare. Le suddette istituzioni dopo aversi accertato sull’autenticità dei diplomi apporranno un timbro speciale sui documenti in originale. In tal senso gli infermieri professionali devono presentare un precontratto con il datore di lavoro o almeno una lettera di assunzione che specifichi la promessa del datore di lavoro di assumere la persona in causa, una volta ottenuto il visto di lavoro. L’autorizzazione di libera pratica verrà comunque legalizzata dal Ministero della Salute.
Timbro apostille (ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961) apposto sui documenti in originale dalle Prefetture locali.
Previo accertamento delle istituzioni rilascianti, la documentazione di cui sopra ed il certificato di casellario giudiziale, il certificato di nascita ed il certificato di matrimonio o sentenza civile di divorzio, s’è del caso) saranno inoltrati alle prefetture locali per la legalizzazione con timbro apostille.
Timbro apostille (ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961) apposto dai Tribunali locali sulle traduzioni e sulle fotocopie autenticate da un pubblico notaio
Tutti i documenti summenzionati devono essere tradotti in lingua italiana da un traduttore autorizzato dal Ministero della Giustizia e autenticati da un pubblico notaio romeno. I titoli di studio e gli atri documenti scolastici, i certificati di nascita e di matrimonio (s’è del caso), così come ogni altro documento di cui il titolare desidera tenersi l’originale, vengono fotocopiati e autenticati da un pubblico notaio romeno. I tribunali locali autenticano la firma del notaio apponendo un timbro apostille (ai sensi della Convenzione dell’Aja).
Le “dichiarazioni di valore in loco” per i titoli di studio – Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Romania
Le dichiarazioni di valore si ottengono tramite una programmazione via internet che viene fatta una volta all’anno all’indirizzo: https://consitalia.dicvalore.finsiel.ro
Ai fini dell’ottenimento delle dichiarazioni di valore attinenti ai titoli di studio vengono presentati i seguenti documenti: i titoli di studio, le loro traduzioni e le fotocopie autenticate e legalizzate ai sensi della Convenzione dell’Aja ed il contratto (o lettera di assunzione) firmato dal datore di lavoro con ciascun infermiere.
Visto d’ingresso – Rappresentanze consolari d’Italia
Il visto di lavoro viene rilasciato dalle rappresentanze consolari italiane (Cancelleria Consolare di Bucarest o Consolato Generale di Timisoara), in base all’autorizzazione al lavoro subordinato (in originale), rilasciata dal Ministero Italiano del Lavoro, munita della dichiarazione di “nulla osta”, rilasciata dalla Questura locale.
PROCEDURE DA ESPLETARE IN ITALIA
Decreto di riconoscimento del titolo di studio – Ministero italiano della Salute
La procedura di riconoscimento del titolo (analiticamente descritta nella circolare 12 aprile 2000 del Ministero della Sanità) può essere attivata dallo stesso datore di lavoro interessato all’assunzione dall’estero, da un rappresentante della nostra società o dal diretto interessato nel caso abbia già un regolare soggiorno in Italia e, sostanzialmente, si basa sulla valutazione del curriculum di studi: non è quindi sufficiente il semplice diploma in quanto oltre ad esso dovrà essere tradotto e legalizzato ai sensi della Convenzione dell’Aja anche l’intero programma di studi e la pagella scolastica, con indicazione del monte ore di ciascuna materia, per ogni anno di corso. Idonea documentazione insieme alla richiesta di riconoscimento (modelli “D” o “H”), vengono depositati presso il Ministero italiano della Salute, il quale, previa verifica della documentazione, rilascia il decreto di equipollenza per ciascuno dei titoli professionali presentati. La domanda va indirizzata al Ministero della Sanità - Dipartimento Professioni Sanitarie, Risorse Umane e Tecnologiche - Ufficio II°, a Roma. Allo scopo di semplificare la procedura per il riconoscimento dei titoli (che è identica anche per tutte le altre professioni “parasanitarie”, quali logopedista, odontotecnico, ostetrico, ottico, tecnico di radiologia, fisioterapista, ecc.) e sulla base di quanto previsto dal D.L. 402/01 convertito in legge dall’art.1 della legge n°1 dell’8 gennaio 2002, il Decreto 18.6.02 del Ministero della Sanità ha demandato l’istruttoria delle pratiche direttamente agli uffici di alcune regioni che hanno sinora dato la disponibilità al riguardo, quindi le domande potranno essere presentate anche ai competenti uffici delle regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e delle province autonome di Trento e Bolzano.
“Nulla Osta” – Questura locale
Una volta ottenuta l'autorizzazione dalla Direzione Provinciale del Lavoro, essa dovrà essere consegnata in Questura per il “nulla osta”. La presentazione delle pratiche viene fatta dal Ministero italiano del Lavoro. L’autorizzazione al lavoro subordinato (vistata in precedenza dalla Questura locale) viene presentata dal titolare alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest o al Consolato Generale di Timisoara.
Il permesso di soggiorno
È l'autorizzazione amministrativa che consente la permanenza in Italia nelle condizioni stabilite dalla legge. Il permesso di soggiorno deve essere richiesto entro 8 giorni lavorativi dall'entrata in Italia presso l'Ufficio Immigrazione della Questura competente. Per ottenere il Permesso di soggiorno verrà depositata l’idonea documentazione contenente anche la copia del “nulla osta” che l'Ufficio del Lavoro rilascia a seguito dell'esibizione della ricevuta di presentazione di istanza di permesso di soggiorno. Gli infermieri professionali romeni dovranno comunque essere assistiti da un rappresentante del datore di lavoro per l'espletamento delle procedure necessarie al rilascio dei permessi di soggiorno.
Il contratto individuale di lavoro
Ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 156 del 26 luglio 2000 relativa alla protezione dei cittadini romeni che lavorano all’estero, modificata con l’Ordinanza del Governo n. 43/2002, le agenzie dovranno “assicurare la conclusione dei contratti individuali di lavoro anche in lingua romena”.
Esame di ammissione al Collegio IPASVI
(Collegio degli Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d'Infanzia)
Infine, a seguito del riconoscimento del titolo di studio e dell’ingresso in Italia, con relativo rilascio del permesso di soggiorno, il percorso si conclude con l’iscrizione all’Albo professionale, previa verifica, a cura del competente ordine professionale, della conoscenza della lingua italiana e delle speciali disposizioni che regolano l’esercizio professionale in Italia. Gli infermieri professionali sono tenuti a sostenere un esame contente prove di lingua italiana e terminologia della pratica infermieristica e di deontologia professionale.